L'immortalità dell'anima. La luce di Dio nelle viscere dell'uomo (Prv 20,27)
- Autore/i.................: Benamozegh Elia
- Anno Edizione......: 2008
- EAN.........................: 9788895120126
- Editore....................: La parola
- Pagine.....................: 200
16,00 €
Tasse incluse
Nell'ebraismo, il proselita è un figlio neonato; la vita non si trova che nella legge e nella verità; la gradazione stessa non viene omessa. Il peccatore è un malato, la penitenza è la sua medicina; e soprattutto è nel Sinai e nella promulgazione della legge che i due ordini di simboli, quelli della morte e quelli dell'iniziazione, si trovano riuniti, come se Mosè avesse voluto celebrare alla vista del cielo e su tutto un popolo quello che il paganesimo non osava comunicare se non nel silenzio e nell'oscurità. Tutte le circostanze che, secondo gli antichi, accompagnavano la celebrazione dei misteri si ritrovano ai piedi del Sinai: la preparazione, le abluzioni, le tenebre, il terremoto, i tuoni e i lampi e, per terminare il quadro, la morte e la resurrezione degli iniziati, perché, secondo i rabbini, il terrore paralizzò ad Israele tutte le facoltà, che gli furono ridate attraverso una rugiada celeste che li richiamò alla vita.
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