Palestinesi

  • Autore/i.................: Genet Jean
  • Traduttore.............: Dotti M.
  • Anno Edizione......: 2024
  • EAN.........................: 9788842835318
  • Editore....................: Il Saggiatore
  • Collana...................: La cultura
  • Pagine.....................: 264
DISPONIBILE IN LIBRERIA nel SETTORE ANTROPOLOGIA CULTURALE
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Per Jean Genet la Palestina si divide in oppressi e oppressori, e non ha dubbi su chi ricopra l'uno o l'altro ruolo. Da un lato c'è uno stato fiancheggiato e armato fino ai denti dalle potenze occidentali; dall'altro i fedayin, giovanissimi pronti a sacrificare la loro vita per non vedersi strappare gli ultimi pezzi di terra rimasti. Negli scritti contenuti in questo libro, Genet incontra gli uomini e le donne palestinesi nei campi profughi, e nei loro corpi e nei loro gesti riconosce la «bellezza» propria dei rivoluzionari, bellezza che da sempre lo ha avvicinato a chi vuole sovvertire i dati di fatto. Il suo sguardo si muove per riportare, con una prosa scarna e dura, le scene a cui assiste negli attimi immediatamente successivi al massacro di Sabra e Shatila, quando è costretto a scavalcare i cadaveri mutilati di uomini e donne lasciati a marcire per strada. In una terra che ancora oggi sconta le conseguenze degli eventi di cui Genet è stato testimone, in cui imperversa un conflitto che di nuovo non risparmia persone inermi e che nell'immagine filtrata dai media occidentali è tradotto nei soliti termini di uno scontro tra civiltà e barbarie, questo libro sposta l'attenzione sulla nobiltà della causa di chi rifiuta un'invasione, di chi resiste agli assedi e ai crimini di guerra, di chi pur tra le macerie o nei campi degli sfollati continua a immaginare un futuro in cui poter vivere appieno la propria esistenza. Prefazione di Tahar Ben Jelloun.
9788842835318

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